UNA FINALE DA SERIE “A”

Quando s’inizia a scalare una montagna, più si sale, più diventa difficile riuscire a restare in alto. Così, ci si ritrova ad una finale Argento, con la consapevolezza di essere a un altezza pericolosa, ma con la voglia di continuare a scalare, perché passo dopo passo si possono raggiungere le vette più alte. Non è una storia qualunque, ma la realtà di una squadra che tre anni fa era ad una finale di serie A2, e quest’anno è tra le migliori d’Italia, nella finale Argento. Stesse atlete di tre anni fa, stessi tecnici, e la solita grande passione per uno sport capace di creare una vera grande famiglia, l’Alteratletica Locorotondo. La promozione in Argento dello scorso anno è stata un vero traguardo per la squadra, un obiettivo raggiunto grazie alla determinazione e alla grinta delle atlete, ma anche grazie all’unione di una squadra capace di guardare oltre i propri limiti. Metti insieme un week-end di fine estate, un paesino toscano e una sola grande passione, l’atletica, e sei a Campi Bisenzio, 22-23 settembre, ad una finale di serie Argento di atletica leggera, in cui dodici squadre femminili e dodici maschili mettono insieme forza e coraggio per difendere i colori del proprio club. La voglia di mettersi in gioco è sempre la stessa ma questa volta siamo al livello avanzato e l’obiettivo è la salvezza. L’Alteratletica Locorotondo, piccola realtà pugliese, è in coda alla classifica, alla pari di alcuni tra i più rinomati club del nostro Paese, sostenuti da grandi aziende e noti sponsor. Niente paura per le ragazze pugliesi, pronte a tirar fuori gli artigli per difendere i colori sociali. A dare il via alle danze è Rosa Melaccio, che lancia il martello a 42.14 m conquistando la decima posizione. Sara Boffola corre i 100m in 12.46, vincendo la sua batteria e ottenendo un buon 6°posto finale. Si difende con onore Teresa Montrone, giungendo 7° nella gara dei 1500 m con il tempo di 4:40, in una gara vinta da Margherita Magnani in forza per il Cus Bologna ma tesserata per il centro sportivo Fiamme Gialle. Una tendinite acuta costringe Antonella Napoletano a rinunciare al salto in alto. A sostituirla c’è Simona Turnone, che riesce a guadagnare qualche punto nonostante abbia abbandonato la specialità da qualche tempo. Intanto nei 400 Giulia Guarino corre in 58:32 conquistando il 7°posto, in una gara vinta in 53:55 dalla Gentili, seguita dalla Bonfanti. Portacolori dell’Alteratletica nei 3000st è Paola Castellana giunta in quarta posizione in una gara entusiasmante quanto pericolosa quale può essere quella delle siepi. Protagonista di questa prima giornata è Deborah Spadaro, che conquista la medaglia di bronzo nel lancio del peso con la misura di 11.89m. Sulla pedana del salto triplo spicca la campionessa europea indoor in carica,  Simona  Lamantia che conclude la sua stagione agonistica con una discreta misura, 13,84. Portacolori dell’Alteratletica è Iolanda Mele, settima con 11, 30. A concludere la prima giornata di gare c’è la 4x100 in nona posizione e Nicoletta dell’aquila nei 5km di marcia in quinta posizione. Poche ore di riposo per recuperare e la seconda giornata di gare inizia con una timida pioggia di fine estate che fa da cornice al salto con l’asta femminile. In forza per i colori dell’ Alteratletica c’è Raffaella Napoletano, a seguire ci sono i 400h con Adriana Tarturo che giunge in sesta posizione vincendo la sua batteria. Negli 800 c’è l’ultimo arrivata nella famiglia Alteratletica, Loredana Di Grazia. Il suo ritorno agonistico dopo due gravidanze è più che soddisfacente: 2:13 sugli 800 conquistando la sesta posizione. Nel frattempo sulla pedana del salto in lungo Federica Fanelli raggiunge la decima posizione con 5,20m. Gara di alto livello anche per i 5000 m, in cui Teresa Montrone guadagna un’ottima quarta posizione alle spalle di atlete dell’esercito e della finanza, Magnani, Costanza e Bevilacqua. Come ogni finale, la 4x400 è la gara decisiva, quella in cui tutti gli elementi della squadra si riuniscono per tifare i propri compagni impegnati in gara. Turnone-Di Grazia-Tarturo-Guarino, questa è la formazione dell’Alteratletica che giunge al traguardo in 3’56’’ giungendo al 5° posto nella classifica complessiva. Il responso finale ha un retrogusto un po’ amaro, perché sarebbero bastati solo 5 punti per ottenere l’ottava posizione utile a mantenere un posto riservato in Argento. Ma il decimo posto è stato comunque un successo, l’ennesima vittoria per l’ Alteratletica, capace di giungere in argento con una squadra di ragazze sparse un po’ in tutta la puglia, ognuna con una vita diversa, ma una grande passione in comune,l’atletica. La vera vittoria è essere riusciti a formare questa grande famiglia e scoprire a ogni trasferta che basta stare insieme per vincere.

 

                                                                                                               Paola Castellana